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emigrazione e immigrazione dei minori nella storia d'italia:

Dopo MACARONI E VU’ CUMPRA’ e
BALIE ITALIANE E COLF STRANIERE,
questa nuova MOSTRA completa il
confronto tra le componenti del
fenomeno migratorio dall’italia
nell’Ottocento e la realtà degli attuali
flussi migratori che arrivano nel
nostro Paese.
Nella seconda metà dell’Ottocento,
migliaia di bambini e ragazzi italiani
di famiglie poverissime venivano
“presi in affitto” da abbietti trafficanti
che li conducevano nei Paesi europei
e nelle Americhe a suonare nelle piazze,
a esibire animali ammaestrati , a vendere
ogni genere di mercanzia, a chiedere
l’elemosina, a fare gli spazzacamini,
a lavorare nelle fabbriche e nelle
campagne. Dopo circa un secolo,
ai minori italiani che emigravano
si sono sostituiti i minori che dai paesi
extracomunitari raggiungono l’Italia
con il medesimo carico di sofferenze
e di speranze.
I due flussi migratori hanno in
comune larghe analogie: l’alto
grado di sfruttamento, la mancanza
di tutele, la presenza di forme d’affitto
o incetta, la diffusione dei mestieri
di strada. Purtroppo il bisogno di
sopravvivenza e le discriminazioni
xenofobe e razziste sono causa di
episodi di criminalità, repressi con
durezza ben più pesante di quella
riservata ai loro coetanei indigeni.


  

  

 
   
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